May 17, 2012
thingsthatexciteme:

Audrey Tautou

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Audrey Tautou

May 14, 2012
Pensiero stupendo

Pensiero stupendo

(Source: rndmply, via paricimonique)

May 3, 2012

(Source: leilockheart, via giannakarenina)

May 2, 2012

freundevonfreunden:

“When people put them on they create miracles” - A video on pointe shoes

Have a look at this amazing video about the story of ballet shoes, from the factory to the stage and learn what an intimate relationship dancers have with their shoes. Filmed on location at Freed of London & the New York City Ballet.

(by Galen Summer)

April 28, 2012
afternoonsnoozebutton:

How could anyone question a face like that?

afternoonsnoozebutton:

How could anyone question a face like that?

(via betterwithchemistry)

April 18, 2012
theyroaredvintage:

1960s ad.

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1960s ad.

(via wehavenostyle)

April 17, 2012
Valore legale del titolo di studio

COMUNICATO STAMPA
Senato della Repubblica, sala Nassiriya
Si annuncia la convocazione di una conferenza  stampa
per martedì 17 aprile, dalle ore 12.00 alle 13.00.

Titolo: Controsondaggio aperto a tutti i cittadini/e sul valore legale del titolo di studio
Tema: “Scuola e università beni comuni”
URL per rispondere al questionario (dal 17 aprile) : 
http://www.di.unito.it/valorelegale

I promotori:
Assemblea nazionale per un’università bene comune
Convenzione nazionale della scuola bene comune

Controsondaggio aperto a tutti i cittadini/e sul valore legale del  titolo di studio:
le Assemblee nazionali Università bene comune e Scuola bene comune insieme per smascherare gli espedienti ingannevoli sottesi al questionario proposto dal ministro Profumo sul sito del MIUR


Da alcune settimane il sito del Miur ospita un questionario sul valore  legale del titolo di studio, organizzato in modo tale che appare realizzato  pregiudizialmente al fine di ottenere un risultato scontato: “Sì all’abolizione del valore legale del titolo di studio”.  L’Assemblea nazionale per un’Università-bene-comune e la Convenzione nazionale della Scuola-bene-comune hanno pertanto deciso di proporre  un loro questionario che risulti viceversa trasparente e senza secondi fini, esponendo esplicitamente gli argomenti sia di chi è favore sia di chi è contrario all’abolizione.

Attraverso l’iniziativa si vuole offrire ad ogni cittadina/o della  Repubblica la possibilità di esprimersi in modo diretto su un tema che  riguarda il futuro del nostro paese e la qualità della nostra  democrazia: garantire o non garantire uguaglianza di opportunità nella formazione scolastica e universitaria alle nuove generazioni?

Da parte loro le Assemblee organizzatrici si sono già espresse  negativamente rispetto all’abolizione del valore legale del titolo di  studio. La mossa del MIUR appare infatti rientrare nei piani del processo di  privatizzazione dell’istruzione pubblica già in atto, come emerge dal complessivo definanziamento di scuola e università; dall’adozione
di sistemi di valutazione punitivi; dal sostanziale azzeramento del fondo per il diritto allo studio; dal blocco del turn-over; dalla chiamata diretta degli insegnanti, dai contributi “volontari” delle famiglie per l’ordinario funzionamento delle scuole, e dall’aumento vertiginoso delle tasse universitarie.

Il risultato della cancellazione del valore legale del titolo di studio, in un paese come l’Italia, porterebbe inoltre in pochi anni a classificare i diplomati e i laureati solo in base alla scuola o all’ateneo di provenienza, e non alle reali qualità individuali. Verrebbe a realizzarsi così una divisione fra chi potrà permettersi scuole  e università di serie A e chi non potrà per ragioni economiche, un ritorno a un passato che pensavamo ormai superato, quando i figli dei dottori facevano i dottori e i figli degli operai gli operai.
La parola dunque ai cittadini/e ricordando sempre e con ammirazione l’articolo 3 della nostra Costituzione nel suo secondo comma, che sintetizza l’agire e l’essere del nostro impegno civile:
“È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”.

URL per rispondere al questionario: http://www.di.unito.it/valorelegale
Inizio del controsondaggio 17 aprile 2012, conclusione 15 maggio 2012

Inviato da:
Assemblea nazionale per un’università-bene-comune - 
http://unibec.temilavoro.it/?p=79
Convenzione nazionale della scuola-bene-comune - http://www.urlodellascuola.it/

April 17, 2012
Valore legale della laurea, in rete il contro sondaggio

Inizia oggi il contro sondaggio sul valore legale del titolo di studio aperto a tutti i cittadini e indetto dalle Assemblee nazionali Università bene comune e Scuola bene comune. Insieme – sottolineano «per smascherare gli espedienti ingannevoli sottesi al questionario proposto dal ministro Profumo sul sito del MIUR». La consultazione si chiuderà il 15 maggio 2012.

«Da alcune settimane il sito del Miur ospita un questionario sul valore legale del titolo di studio, organizzato in modo tale che appare realizzato pregiudizialmente al fine di ottenere un risultato scontato: Sì all’abolizione del valore legale del titolo di studio. L’Assemblea nazionale per un’Università-bene-comune e la Convenzione nazionale della Scuola-bene-comune hanno pertanto deciso di proporre un loro questionario che risulti viceversa trasparente e senza secondi fini, esponendo esplicitamente gli argomenti sia di chi è favore sia di chi è contrario all’abolizione».

Attraverso l’iniziativa le due organizzazioni vogliono offrire ad ogni cittadina la possibilità di esprimersi in modo diretto sul tema: garantire o non garantire uguaglianza di opportunità nella formazione scolastica e universitaria alle nuove generazioni?

Da parte loro le Assemblee organizzatrici si sono già espresse negativamente rispetto all’abolizione del valore legale del titolo di studio. «La mossa del MIUR appare infatti rientrare nei piani del processo di privatizzazione dell’istruzione pubblica già in atto, come emerge dal complessivo definanziamento di scuola e università; dall’adozione di sistemi di valutazione punitivi; dal sostanziale azzeramento del fondo per il diritto allo studio; dal blocco del turn-over; dalla chiamata diretta degli insegnanti, dai contributi “volontari” delle famiglie per l’ordinario funzionamento delle scuole, e dall’aumento vertiginoso delle tasse universitarie».

Per rispondere al questionario clicca qui